Impiantia fanghi attivi

Le acque di scarico provenienti da insediamenti civili e quelle di natura biologica provenienti da attività industriali, possono essere trattate in impianti di depurazione a fanghi attivi.

Impianti a fanghi attivi
Impianti a fanghi attivi

Descrizione del processo

Il trattamento depurativo nel caso di scarichi di origine civile, prevede le seguenti fasi:

DECANTAZIONE PRIMARIA in vasca Imhoff al fine di poter trattenere materiali galleggianti ed eventuali corpi sedimentabili e ottenere un effluente parzialmente chiarificato con abbattimento del carico inquinante del 30% circa. Le acque saponate vengono pretrattate in vasca condensagrassi.

OSSIDAZIONE BIOLOGICA in vasca di ossidazione, dove il liquame viene a contatto con microrganismi che, in presenza di ossigeno fornito da aeratori sommersi ad alta efficienza, trasformano la sostanza organica in materia stabile. Gli abbattimenti del carico inquinante in questa fase possono arrivare fino al 98% e sono strettamente correlati alla concentrazione di fanghi attivi in vasca, al carico organico applicato e al tempo di ritenzione. Gli arredatori sommersi garantiscono prestazioni molto elevate e maggiore durabilità e presentano l’indubbio vantaggio di non necessitare di cabina di alloggio esterno e di essere estremamente silenziosi.

DECANTAZIONE FINALE in vano tramoggiato, nel quale il fango scende verso il fondo della vasca e l’acqua depurata fuoriesce tramite una canalina di sfioro nel pozzetto prelievo campioni confluendo poi al corpo recettore.

Il fango decantato viene quindi ripreso e rimesso in ciclo in vasca di ossidazione. Qualora lo scarico sia sul suolo o in aree sensibili è consigliabile installare una vasca di predenitrificazione a monte della vasca di ossidazione in modo che i batteri denitrificanti che ivi si sviluppano, riducano i nitrati presenti nel refluo rendendolo qualitativamente idoneo allo scarico.

Nel caso di scarichi industriali di natura biologica che vengano trattati in impianti a fanghi attivi, vengono previsti opportuni pretrattamenti, variabili a seconda delle caratteristiche del refluo da trattare.

In funzione dell’utenza servita possono essere progettati e realizzati:

  • impianti monoblocco, in cui il vano di ossidazione e quello di decantazione sono realizzati in un’unica vasca (anche monolitica) separata da una parete divisoria
  • impianti a moduli in parallelo, attivabili in due momenti diversi e quindi ideali nel caso in cui l’utenza servita non abbia ancora raggiunto il numero massimo di progetto ma l’impianto debba funzionare fin da subito dopo l’installazione
  • impianti industriali con pretrattamenti e apparecchiature particolari in relazione alla tipologia del refluo da trattare

Su richiesta del cliente vengono realizzati programmi di avviamento e di gestione personalizzati.

Aspetti gestionali

Gli impianti non necessitano di una particolare manutenzione e la gestione è facilitata dai chiusini di ispezione zincati di adeguate dimensioni e posizionati direttamente sopra le apparecchiature da manutentare. È tuttavia consigliabile effettuare controlli periodici sullo stato di sviluppo del fango attivo e sull’efficienza di depurazione.

Le indispensabili operazioni da effettuare dopo l’avviamento sono:

  1. periodico controllo della concentrazione del fango biologico e dell’attività depurativa
  2. controllo dell’orologio programmatore atto al funzionamento della soffiante e della pompa di ricircolo
  3. periodica asportazione dei fanghi di supero e pulizia dei pretrattamenti

L’impianto sfrutta l’azione di microrganismi, pertanto dovrà essere massima cura da parte dell’utente non utilizzare sostanze nocive che ostacolino lo sviluppo degli stessi.

Anche alte temperature, forti variazioni di carico organico e idraulico e interruzioni dell’energia elettrica con conseguente mancato ossigenazione della biomassa possono incidere negativamente sullo sviluppo dei microrganismi e quindi sull’efficienza depurativa.

Prodotti e caratteristiche tecniche

Gli impianti fino a 80 AE (eccetto quello per 40 AE) sono costituiti da un’unica vasca in calcestruzzo con un setto interno che definisce due vani, quello di ossidazione e quello di decantazione. Il ricircolo del fango avviene a mezzo di una pompa temporizzata o di un Tubo Venturi per gli impianti più piccoli. La possibilità di modulare la frequenza di ricircolo e quindi la portata consente una maggiore possibilità di adattare il sistema a variazioni di carico. L’aerazione avviene a mezzo aeratori sommersi. Impianti per utenze a partire da 100 AE presentano il vano di decantazione strutturato in una vasca a parte, mentre impianti da 175 a 400 AE (eccetto quello per 200 AE) sono costituiti da più moduli in parallelo.