Impianti di disoleazionepiazzali
Questa tipologia di impianti viene impiegata per trattare le acque meteoriche di dilavamento di superfici pavimentate, siano esse piazzali di transito, di parcheggio, di stoccaggio e superfici stradali ed autostradali.
A seconda del caso è possibile trattare tutta la portata di pioggia nell’impianto, oppure trattare solo la portata di prima pioggia e scolmare l’eccedenza mediante un pozzetto scolmatore posto a monte dell’impianto o mediante uno scolmatore posto nella vasca di dissabbiatura. Se si decide di trattare solo la portata di prima pioggia, è da preferirsi la seconda opzione e cioè utilizzare uno scolmatore all’interno dell’impianto, in quanto studi da noi effettuati assieme all’Università di Udine sui nostri disoleatori, confermano che tale accorgimento permette il trattamento anche del 40 % dell’acqua di seconda pioggia che altrimenti verrebbe scolmata senza essere in alcun modo gestita.
L’impianto è sempre composto da una o più vasche di defangazione e calma e da almeno una vasca di disoleazione munita di setto intermedio, di frangiflusso in entrata, guarnizioni in entrata ed uscita e cuscini oleoassorbenti idrorepellenti. È fornita anche l’apparecchiatura di rilevamento oli e
la valvola di chiusura di sicurezza, come previsto obbligatoriamente dalla norma di riferimento UNI EN 858-1.
Può essere dotato di sistema rilevamento sabbie e i segnali possono essere tutti remotati. Il sistema in classe I è dotato di dispositivo a coalescenza (pacchi lamellari e filtri a coalescenza).
Criteri di dimensionamento
I manufatti vengono dimensionati dal nostro ufficio tecnico sulla base di calcoli idraulici specifici, in funzione delle singole problematiche e considerando portate e intensità di pioggia secondo riferimenti tabellari.
Normative Regionali possono indicare intensità di pioggia differenti anche a seconda del grado di inquinamento previsto delle superfici dilavate.
Aspetti gestionali ed elasticità di funzionamento
Questo tipo di trattamento non prevede l’utilizzo di pompe, sensori e quadri elettrici e quindi il consumo energetico e le problematiche gestionali relative alle apparecchiature elettromeccaniche sono nulle.
L’apparecchiatura di rilevamento oli può essere alimentata da pannello fotovoltaico (nostro brevetto PN2009U000005). I sistemi a coalescenza sono realizzati in materiale plastico resistente agli idrocarburi come previsto dalla norma, installati su struttura in acciaio inox e sono facilmente estraibili dall’esterno della vasca per un’agevole pulizia.
Prodotti
Il ns. ufficio tecnico è in grado di fornire soluzioni su misura a seconda delle problematiche del singolo utente. Abbiamo comunque studiato 3 categorie di impianti a seconda della tipologia di inquinamento della superficie dilavata e del grado di depurazione che si vuole ottenere.
Modello BG SCCF: impianto di disoleazione in classe I con filtro a coalescenza montato su cassetti estraibili in acciaio inox;
Modello BG SCCBF: impianto con stesso sistema filtrante sopradescritto con Bypass integrato nella vasca di dissabbiatura;
Modello BG SCCDE: impianto di disoleazione in classe I a pacchi lamellari montati su cassetti con ruote, estraibili, in acciaio inox, laddove si voglia raggiungere un grado di depurazione più spinta. In tutte le tipologie impiantistiche il sistema filtrante è completamente estraibile da fuori vasca, a vasca piena d’acqua.
L’impianto con pacco lamellare è quello che garantisce le migliori prestazioni in termini di rimozione degli idrocarburi.
Le soluzioni standard sono oggetto di certificazione volontaria da Ente Terzo secondo la UNI EN 858-1 e sono sottoposte obbligatoriamente a visita di controllo due volte all’anno, come prescritto dalla Norma stessa.
Richiedi un preventivo
Il nostro ufficio tecnico verifica la misura corretta in base al progetto e prepara il preventivo.
Risposta entro 24 ore lavorative · Tel. 0434 932284 · Produzione propria dal 1928


